Ha fatto inca..volare anche il Movimento 5 Stelle

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01569
presentato da
BONAFEDE Alfonso
testo di
Venerdì 2 agosto 2013, seduta n. 64
BONAFEDE. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
l’Aero Club d’Italia è un Ente pubblico non economico finanziato con contributi del CONI, dei Ministeri vigilanti in intestazione (oggi interrogati) e con l’imposizione di tariffe a carico di titolari di attestati e proprietari di apparecchi per il volo da diporto sportivo, quote a carico di affiliati e altri utenti dell’Ente;
in data 6 luglio 2013 si sono tenute le elezioni degli organi dell’ente e del suo presidente; tra candidati alla carica di Presidente vi era l’architetto Giuseppe Leoni già senatore della Lega Nord e già commissario dell’AeCI dal 17 dicembre 2010 al 6 luglio 2013. L’incarico avrebbe dovuto avere la durata di soli sei mesi con il compito di procedere soltanto all’adeguamento dello statuto alla cosiddetta legge Brunetta mediante riduzione del numero dei consiglieri federali. L’incarico è durato non sei mesi ma a seguito di ulteriori proroghe ben due anni e mezzo;
è opportuno evidenziare che in data anteriore alla nomina del 17 dicembre 2010 l’architetto Leoni ebbe già a ricoprire, a far data dall’anno 2002, le cariche, nell’ordine, di commissario straordinario di AeCI e di successivo presidente di AeCI per due mandati;
per quanto sopra detto è appena il caso di accennare che dell’operato del commissario straordinario, architetto senatore Giuseppe Leoni la precedente legislatura ha già avuto modo di occuparsi in occasione di circa tredici interrogazioni parlamentari ad opera di quasi tutte le forze politiche e di quattro question time nei quali furono denunziate, apertamente, alcune criticità nella gestione dell’Ente da parte del commissario straordinario;
inspiegabilmente alcun provvedimento fu mai preso dai Ministeri controllanti nei confronti dell’architetto Leoni al quale, invece, in occasione dell’emanazione della legge cosiddetta spending review con un emendamento all’articolo 26-bis introdotto in sessione notturna da due esponenti della lega nord, fu rinnovata, addirittura per un ulteriore anno, la carica di commissario e furono conferiti ulteriori poteri;
di tale «azione politica» ebbe ad occuparsi la stampa nazionale che, peraltro, già aveva avuto modo di diffusamente dar notizia dei fatti denunciati in Parlamento e di cui sopra;
con atto di citazione, recentemente notificato all’esito della procedura istruttoria di rito, la Procura generale presso la Corte dei conti del Lazio ha convenuto in giudizio l’architetto Leoni per danno erariale motivandolo sotto due distinti profili (provati documentalmente) e riservandone un terzo all’esito di ulteriori indagini ad oggi in corso da parte anche della procura della Repubblica di Roma;
in tale procedimento la cui prima udienza è fissata per il 17 ottobre 2013, le Federazioni aeronautiche nazionali: Federazione italiana volo ultraleggero, Federazione italiana volo libero, Federazione italiana paracadutismo sportivo, Federazione italiana aero modellismo, Federazione italiana club aviazione popolare sono intervenute ad adiuvandum le ragioni della procura presso la Corte dei conti;
alcuna iniziativa in tal senso risulta ad oggi da parte di AeCI ente, senz’altro, qualificabile quale dedotto danneggiato dell’operato del convenuto commissario straordinario, architetto Giuseppe Leoni;
alla recente tornata elettorale del 6 luglio tenutasi in esecuzione del nuovo statuto dell’Aero Club d’Italia, statuto adottato dal Governo l’architetto Leoni, nuovamente candidatosi è stato rieletto presidente;
il direttore generale dell’Aero Club d’Italia avuto conoscenza del fatto che le Federazioni aeronautiche nazionali con proprio comunicato stampa avevano comunicato di essere intervenute nella procedura giudiziaria in essere presso la Corte dei conti, sezione giurisdizionale del Lazio con propria mail del 4 luglio 2013 ha definito, testualmente, «pretestuose tutte le denunce presentate dalle Federazioni Aeronautiche Nazionali» asserendo, inoltre, «Si evidenzia, infine, che gli ispettori delle finanze non hanno evidenziato nulla di rilevante nella loro recente ispezione»;
tale affermazione appare singolare sotto duplice profilo:
proviene dal direttore generale dell’ente danneggiato il quale, anziché notiziare i Ministeri controllanti dell’iniziativa giudiziaria della Corte dei conti invocando le iniziative del caso, tace ogni fatto e apertamente, rivolgendosi agli Aero Clubs federati (elettori alle tornata elettorale del successivo 6 giugno 2013), si schiera apertamente dalla parte del commissario candidato alle elezioni dimenticando che costui e il soggetto che la procura presso la Corte dei conti deduce aver danneggiato l’ente pubblico che egli rappresenta ed i cui interessi anche finanziari dovrebbe tutelare;
con tali affermazioni, atteso che ad oggi non vi è notizia alcuna del dedotto esito positivo della citata ispezione delle «finanze», egli di fatto smentisce con argomentazioni suggestive ma del tutto apodittiche le indagini svolte dalla procura della Corte dei conti che, invero, ha fondato l’atto di citazione su riscontri assolutamente documentali. Con ciò sviando il libero convincimento degli elettori cui avrebbe dovuto comunicare fatti oggettivi e non personali considerazioni che, oltretutto, non sono nemmeno pertinenti ai compiti ed alle mansioni del direttore generale;
va precisato che la vigente normativa prevede che la nomina del presidente di AeCI e delle altre cariche elette alla tornata del 6 luglio debba essere «ratificata» dai Ministeri controllanti e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri –:
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri interrogati fossero a conoscenza delle indagini in essere ad iniziativa della procura della Corte dei conti del Lazio nei confronti del Commissario straordinario, architetto Giuseppe Leoni, per danno erariale arrecato nel periodo in cui egli ha svolto le funzioni di Commissario straordinario dell’ente pubblico Aero Club d’Italia;
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri interrogati siano a conoscenza del procedimento per danno erariale incardinato dalla procura della Corte dei conti presso la Corte dei conti, sezione giurisdizionale del Lazio recante il numero di ruolo 73020;
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri interrogati siano stati notiziati dall’architetto Giuseppe Leoni e/o dal direttore generale dell’Aero club d’Italia, generale AM Giulio Cacciatore (nominato direttore generale direttamente con propria delibera dal commissario straordinario, architetto Giuseppe Leoni) delle iniziative giudiziarie in essere;
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri interrogati intendano costituirsi nel citato procedimento al fine prendere formalmente parte, quali soggetti controllanti l’ente pubblico Aero Club d’Italia, all’accertamento della dedotta responsabilità contabile per danno erariale dell’architetto Giuseppe Leoni;
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri vigilanti avuto riguardo alla evidente gravità dei fatti ascritti all’architetto Giuseppe Leoni quale commissario straordinario intendano ratificare o meno la nomina di cui alla votazione assembleare, valutata, anche, la circostanza che l’improvvido intervento del direttore generale dell’ente e di cui in premessa ha certamente sviato il libero convincimento degli elettori in alcun modo messi nella condizione di valutare compiutamente, sotto ogni profilo, la figura del candidato architetto Giuseppe Leoni;
se la Presidenza del Consiglio dei ministri e gli altri Ministeri vigilanti più propriamente, attesa l’inadeguatezza dell’architetto Giuseppe Leoni alla carica di Presidente intendano, invece, procedere con la nomina di un commissario che regga l’ente Aero Club d’Italia per gli incombenti di ordinaria e straordinaria amministrazione, per l’esecuzione di tutti gli adempimenti amministrativi connessi con l’emanazione di un nuovo statuto adottato in ottemperanza alla corretta procedura normativa e di cui in premessa, nonché per convocare a tal fine tutti gli organismi, gli enti e le associazioni di riferimento del settore al fine di concordare, finalmente in contraddittorio, le necessarie operazioni idonee ad addivenire a nuove elezioni degli organi dell’ente con procedura che veda rappresentati, quali elettori, tutti i delegati dell’aviazione popolare e diportistica italiana

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