Giuseppe Leoni è davvero indagato

Cari Presidenti quando il 6 luglio esprimerete il vostro voto, ricordate che le quote sociali che Voi versate all’ente servono per spese personali, regali, chiusura di debiti di altre società private, ma anche per pagare attori, gioelli per signora, e nei prossimi mesi emergeranno altri fatti veramente imbarazzanti.

Il 17 ottobre è fissata l’udienza dibattimentale presso la sede regionale del Lazio della Corte dei Conti.

Il procedimento è incardinato per danno erariale a seguito di atti dispositivi di oneri posti indebitamente a carico dell’Ente Aero Club d’Italia, di cui il Sen. Leoni è Commissario Straordinario e per il quale si è candidato alla presidenza alle prossime elezioni del 6 luglio.

Le indagini svolte dalla procura presso la Corte dei Conti, anche tenuto conto delle difese già inviate dal Sen. Leoni, hanno permesso di contestare l’utilizzo di fondi pubblici di proprietà dell’ente per il pagamento di spese personali.

In particolare è emerso, secondo quanto contestato dalla Procura, che il Sen. Leoni ha utilizzato fondi dell’Ente per pagare proprie spese legali personali con l’aggravante di aver esposto il falso nella delibera n. 234 del 20/07/2011, laddove affermava che il proprio legale lo avrebbe difeso nella qualità di presidente dell’Aero Club d’Italia quando ogni evidenza, comprese le motivazioni stesse della sentenza del Tribunale di Roma che ha visto il Leoni soccombente, certificava che la causa civile venne promossa in proprio.

E’ altresì emerso che il Sen Leoni ha acquistato con il denaro dell’Ente un orologio (con delibera commissariale che incaricava la dott.ssa Annamaria Cancemi, segretaria particolare del Presidente, di effettuare l’acquisto presso una gioielleria di Piazza di Spagna – Roma) asseritamente destinato all’attore Luca Ward, senza tuttavia sussistere alcuna evidenza né della consegna dell’orologio stesso all’attore (che peraltro, intervistato, ha negato d’averlo mai ricevuto), né alcuna documentazione circa il programma dallo stesso offerto, né dell’apporto artistico ricevuto dall’ AeCI.

Ed è solo l’inizio. La Procura presso la Corte dei Conti ha chiesto una proroga per le indagini, ad oggi ancora in corso, per il danno erariale a seguito della nota vicenda delle “anime morte” di gogoliana memoria. Ci si riferisce alla spesa annua di 95.000,00 CHF per l’iscrizione alla FAI di oltre 200.000 atleti italiani, dei quali oltre 190.000 non accertati dalla Corte dei Conti nel rapporto annuale sulla gestione dell’Ente.

Presidenti di Aero Club Federati, il 6 Luglio siete chiamati ad esprimere con un voto segreto il futuro dell’Ente e del volo italiano, siete sicuri che sia questo il VOSTRO presidente? Pensateci, dovete risponderne solo alla vostra coscienza e a tutti i piloti italiani

Info newaeci
appassionati di volo

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