Anche Milano oppone resistenza. Parola d’ordine RESISTERE!!!!!!!

Dopo lo schiaffo di ieri, i Soci di Bresso passano al contrattacco. La parola d’ordine è RESISTERE: al sopruso, all’arroganza, all’incapacità, alla negazione delle regole del vivere civile.

Sebbene lo straordinario commissario abbia diramato nella notte fra il 7 e l’8/6 a un po’ di Soci sì, e ad altri no, la notizia della “sospensione sine die” dell’Assemblea che era convocata per l’8/6, molti non ci hanno creduto, e per un motivo ben valido: come la convocazione era stata fatta per lettera raccomandata, così doveva pervenire la sospensione. Una mail, ancorchè ben confezionata, nulla vale in termini legali se non è fatta via PEC come prevede la Legge, quella con la elle maiuscola.

Altri Soci invece, adirati per il sopruso consistente nella privazione della libertà di espressione in assemblea, nonchè della possibilità di votare per il futuro del Club, sono venuti lo stesso al campo sperando di trovare lo straordinario commissario e chiedergli adeguate spiegazioni.

Uno in particolare, temendo di aver capito male, ha preso il telefono ed ha chiamato nel tardo pomeriggio lo straordinario commissario, che non aveva il piacere di conoscere personalmente: appena declinate le proprie generalità, immediatamente identificato come facinoroso nella lista nera che evidentemente il nostro porta sempre con sè, ed alla mano, si è sentito insultare con epiteti invero poco originali e sbattere il telefono in faccia dopo un breve ma concitato monologo vituperoso. Peccato che la conversazione, dati i toni alti della voce del nostro, è stata prontamente recepita non solo dal Socio destinatario, ma anche da due suoi colleghi di ufficio. Ottima testimonianza da rendere casomai al Giudice per una querela.

Complimenti vivissimi per l’imparzialità e la correttezza dello straordinario commissario, in veste di pacificatore delle “spaccature” esistenti fra i Soci.

Quindi, alla spicciolata, i Soci che hanno voluto farlo si sono trovati sul piazzale, ed hanno scoperto quello che si vociferava da stamattina: lo straordinario aveva imposto la chiusura del bar-ristorante alle 16, impedendo l’accesso ai locali da parte di chicchessia, e per maggior sicurezza, assieme a Battistello, era andato dai Carabinieri di Bresso probabilmente per avvertirli che verso sera alcuni facinorosi avrebbero tentato di penetrare abusivamente nei locali, e che era imperativo assicurare siffatti mariuoli alla giustizia (la minuscola è voluta). Inoltre i bollettini davano pioggia…

Per la cronaca, alle 20 il piazzale era pieno di macchine e moto, e senza perder tempo i convenuti si sono spostati nel giardinetto e sotto la veranda dove si sono comodamente sistemati in attesa dell’inizio dei lavori, ovviamente senza penetrare alcunchè. I Carabinieri, seppure sono venuti, hanno visto le auto in sosta e se ne sono andati.

Si trattava di un “gruppuscolo” di 94 NOVANTAQUATTRO Soci (identificati dal possesso della lettera di convocazione) più accompagnatori vari, perchè lo spettacolo si annunciava interessante: dopo una breve prolusione a spiegare perchè (ovvero con quali pretesti) era stato disposto il commissariamento, si è deciso che l’assemblea era regolarmente convocata tramite raccomandata, che nei 20 giorni intercorsi fra la convocazione e l’adunanza nessuna comunicazione ufficiale contraria era pervenuta, che i Consiglieri e Revisori erano presenti, che questi ultimi a norma di statuto AeCI non decadevano comunque per il commissariamento per cui si è nominato un segretario, si è proposto che, in assenza del Presidente del Club, l’assemblea fosse presieduta dal Presidente del Collegio dei Revisori, Dott. Rino Avarello e si è passati all’esame dell’Ordine del Giorno.

Primo punto: approvazione del bilancio 2011. Dopo una spiegazione di Avarello e vari interventi si è votato. Bilancio approvato all’unanimità.

Secondo punto: fiducia al Presidente Battistello. Votazione a scrutinio segreto con 92 aventi diritto al voto (c’erano due minori); breve dibattito, verifica che il Codice Civile prevede la revoca degli amministratori quindi prevale sullo Statuto che non cita il caso, deposizione delle schede all’uopo predisposte, spoglio.

Risultato: NOVANTUNO NO, una scheda nulla per scarabocchi. Quindi, battistello sfiduciato. Amen.

L’Assemblea vota per non esaminare i punti 3 e 4 dell’OdG, ossia fiducia al Consiglio e elezioni degli organi sociali, per ragioni di opportunità, ma passa alle varie e discute la necessità di fare legale opposizione al commissariamento. 45 Soci presenti firmano la delega ad agire ai legali che si occuperanno del procedimento.

Alle 2315 tutti all’Officina della Birra per rinfrescarsi e cenare. Il povero Riccardo, comandato alla chiusura, si è perso l’incasso ed ovviamente sarà grato.

Insomma, lo straordinario commissario dovrebbe essere contento: senza che debba più far fatica gli abbiamo approvato il bilancio, così ENAC dovrà dire che la scuola dispone ora delle garanzie finanziarie per operare e lui, con magica bacchetta, la farà riaprire. Oplà.

O forse no, perchè il bilancio lo doveva fare lui o Battistello, e se lo fa un altro non vale? Vedremo.

Insomma, adesso basta giocare. I Soci riprendono possesso del Club, alla faccia dei tiranni di cartapesta.

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appassionati di volo

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