Colpo di stato a Milano

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Come leggete nel documento allegato, il Commissario Eterno Leoni ha disposto il commissariamento dell’Aero Club Milano, uno dei più prestigiosi d’Italia, esautorando il Consiglio Direttivo eletto in opposizione a quello che, negli ultimi tre anni e con la giuda per nulla occulta dell’Avv. Corte, ha posto il sodalizio in una situazione operativa ed economica disastrosa.
Cerchiamo di fare un breve riassunto di quanto accaduto:

  1. In febbraio si procede ad una raccolta di firma per la convocazione dell’assemblea, a fronte delle crescenti difficoltà economiche, negate contro l’evidenza, e dello stato cronico di insoddisfazione di Soci, dipendenti e collaboratori. Il Presidente fa finta di nulla e viene presentato dai promotori un ricorso al Tribunale. Il ricorso viene rigettato poichè il Presidente Battistello non esibisce le firme originali, in suo possesso da quando gli sono consegnate di fronte a tutti i Soci in una riunione riunione del 17/2 cui partecipano circa 200 dei circa 350 Soci.
  2. Il 30/3 si celebra l’assemblea, promossa dal Consiglio decaduto per reiterate dimissioni ed impossibilità di reintegro per esaurimento delle “riserve” costituite dai non eletti alle elezioni del 2009: in questa il bilancio viene bocciato ed i revisori, coerentemente, si dimettono. Il Presidente non ritiene di doverlo fare a sua volta, nonostante la sfiducia nella gestione implicita nella bocciatura. L’assemblea elegge un nuovo Consiglio completamente diverso da quello auspicato da Battistello, con un rapporto di voti di 3 a 1 ed una partecipazione massiccia (circa 250 Soci) che non si vedeva da anni.
  3. Il 3/4 il Direttore della Scuola, Maurizio Costa, subentrato come TERZO direttore in UN SOLO ANNO per le dimissioni forzate o spontanee dei predecessori, si dimette senza preavviso (ossia non rispettando il contratto da lui liberamente sottoscritto) lamentando le “interferenze del Consiglio”, che peraltro non si era ancora insediato essendo la prima riunione indetta per il 4/4. Le dimissioni causano, assieme ad una lettera di accuse tutte da dimostrare, la sospensione dell’attività addestrativa che è la principale attività del Club.
  4. Il Consiglio tenta di collaborare col Presidente nell’interesse del Club. Questi attua comportamenti omissivi, dilatori, abusa del potere di firma e rende di fatto impossibile la gestione della cosa comune. Nel frattempo diventa palese, ed è comunicata immediatamente ai Soci, la situazione di dissesto economico causata dalla precedente gestione, che assomma a circa 400.000 Euro di debiti.
  5. Alla successiva assemblea, qualche settimana dopo, vengono eletti i nuovi revisori dei conti, contigui al nuovo Consiglio, mentre i sostenitori del Presidente risultano nuovamente non graditi ai Soci elettori, con il medesimo rapporto di voti.
  6. Nell’audit ENAC del 14/5 il Presidente dichiara l’impossibilità di riaprire la scuola per l’avvenuta bocciatura del bilancio, dopo essersi avocato l’incarico di ottenere le garanzie bancarie, che non esibisce pur avendole impedendo ai revisori di dichiarare loro quanto necessario. Quindi la scuola rimane chiusa.
  7. Nella riunione di consiglio del 10/5 il Presidente firma il verbale contenente l’OdG dell’assemblea convocata per 8/6. L’OdG comprende, oltre all’approvazione del bilancio, la conferma della fiducia al Presidente e l’eventuale elezione di una nuova compagine dirigente. Successivamente tenta di impedire la celebrazione con vari mezzi, non ultimo il ricorso ad un’ispezione dell’AeCI su ricorso degli ex consiglieri che affermano, fra l’altro, di avere commesso errori nella convocazione dell’assemblea del 30/3, che pertanto sarebbe nulla.
  8. Inoltre, dal 26/4 fino al 26/6 previsto, l’Aeroporto di Bresso è stato chiuso per consentire lo svolgimento dell’incontro del Santo Padre con le famiglie. Nessun risarcimento per la mancata attività nei mesi migliori dell’anno è stato previsto, anche per l’ostinato silenzio del Presidente.
  9. Nel frattempo viene alla mano il problema delle assicurazioni farlocche, stipulate dal Consiglio decaduto con irregolarità pesanti e tali da impedire il risarcimento dei danni occorsi in vari incidenti.

Eccoci quindi al redde rationem: si tratta di mandare a casa un presidente che si comporta come un monarca assoluto, irrispettoso dei Soci che irride più volte e pubblicamente tacciandoli di irresponsabili e plagiati, tronfio del successo ottenuto nel NON convocare l’assemblea richiesta da più di 100 Soci e dei tentativi per annullarne o impedire la celebrazione di altre, diretto responsabile dei danni derivanti dalle proprie azioni e di quelle dei suoi sostenitori, denigratore dei dipendenti del Club nel tentativo di giustificarne l’allontanamento con metodi legali mentre imperversa il mobbing, la minaccia, la violenza psicologica.
Il Club è in gravissime difficoltà per l’irresponsabilità di un uomo abbarbicato alla poltrona, forse l’unica che è mai riuscito a conquistare.
Nell’impossibilità di mantenere il potere per i suoi con vie legali, Leoni manda un ispettore alla chetichella, con il Club ancora chiuso per le “code” dell’evento papale, a verificare la situazione. L’ispettore, che sembra una persona per bene, si rende probabilmente conto della situazione ma il verdetto è già scritto: alle 17:27 di oggi 7/6, ossia un giorno prima dell’assemblea regolarmente convocata, viene spedita via PEC la delibera del Commissario leoni ed alle 17:45 l’Avv. Corte è già nei locali, richiamando in servizio i consiglieri decaduti coi quali, al momento in cui scriviamo, festeggia a cena la riuscita dell’operazione.
Va da sè che i Soci l’assemblea la faranno ugualmente, che valga o no, per far sentire lo sdegno per un’azione illegittima e immotivata, soprattutto per il supremo disprezzo con cui vengono considerate le scelte dei Soci.
Seguiranno atti legali di opposizione.
Che dire? VERGOGNA!

Info newaeci
appassionati di volo

2 Responses to Colpo di stato a Milano

  1. Gian Luca Mora scrive:

    Mi ricorda tanto quello che è successo a Bologna ma in modalità un po’ diverse…..

  2. m. merli scrive:

    ERA PREVEDIBILE DAL 2009, CHE L’ARRIVO DEI “KMER ROSSI” SAREBBE SUCCESSO, E NON SONO UN VEGGENTE, MA SONO UN OPERATORE DEL SETTORE.

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