La FIAM replica al comunicato AeCI del 28 Maggio 2012

         L’AeCI nel suo comunicato del 28 maggio 2012 (Comunicato AeCI su notizie pubblicate da FIAM)  sostiene che la FIAM abbia dato informazioni errate ed offensive.

La FIAM respinge fermamente tale tesi.

         Per meglio capire quanto l’AeCI afferma, e destinato anche a coinvolgere tutte le altre Federazioni, occorre non dimenticare che lo Statuto vigente, dove sono previste le Federazioni, era stato imposto dalla FAI all’AeCI a seguito della battaglia, vinta,   ingaggiata in FAI da alcuni ben noti “vogliosi di democrazia nel volo” (Brigliadori, Calise, Bacchi e Peracchi) culminata in una storica riunione a Stresa sul Lago Maggiore nel lontano 2003 dove parteciparono i Presidenti di FIVV, FIPAS, FIVL e FIAM, l’allora Presidente AeCI Mario Testa ed una commissione specificamente nominata dalla FAI composta da un giapponese, un cecoslovacco ed un italiano.

         E’ chiaro quindi che il Commissario Straordinario AeCI Giuseppe Leoni sta tentando una disperata  difesa della sua personale restaurazione di quel non lontano periodo dove la antidemocrazia nei confronti della maggior parte degli appassionati del volo era all’ordine del giorno e che è fondamentale, oggi come allora, contrastarne il potenziale devastante come le Federazioni stanno facendo da tempo..

Ecco quindi le osservazioni specifiche a detto comunicato:

a)    La FIAM non ha mai presentato in CIAM alcunché né riguardante il campionato F4C né per qualsiasi altro campionato,

b)    sono i Delegati nazionali che hanno questa facoltà in CIAM e cioè Massimo Semoli fino al 2010 ed Alessandro Mossa successivamente,

c)  è sotto gli occhi di tutti che l’AeCI, privatosi volontariamente dell’apporto della FIAM, ha assunto delle decisioni avventate ed impopolari (ad esempio la defenestrazione da Delegato italiano CIAM dell’Ing. Massimo Semoli vicepresidente FIAM, il tentativo fallito miseramente di fargli togliere anche la qualifica di Segretario CIAM, il ritiro della candidatura dell’Italia per il CdM F4C),

d)    è sotto gli occhi di tutti che l’AeCI, privatosi della organizzazione della FIAM, ha collezionato una serie di flop incredibili, (ad esempio l’organizzazione di corsi giudici fatti, rifatti, contestati; l’organizzazione del corso Istruttori fatto e rifatto ed alla fine rivelatosi un costoso fallimento),

e)    è ampiamente conosciuto che certi Aero Club si sono rifiutati di seguire l’imposizione dell’AeCI che pretendeva che dalle locandine delle gare da loro organizzate venisse cancellato lo sponsor FIAM,

f)   è risaputo che alcune gare valide per il Campionato Italiano sono state annullate in quanto i “bravissimi consulenti esterni” dell’AeCI avevano riferito  agli organizzatori che mantenendo in essere il marchio FIAM le gare non sarebbero stata omologate (!!!),

g)    è risaputo che alcuni  giudici sono stati cancellati dalle liste annuali ed alcuni addirittura a pochi giorni dalle gare in quanto molto legati al mondo FIAM,

h)   è il Delegato Italiano Massimo Semoli, e non la FIAM, che nel 2009  ha presentato, la candidatura dell’Italia alla organizzazione del Campionato d’Europa F4C per l’anno 2011 così come nel 2010 quello F1A/B/C per il 2012,

i)    è il Delegato italiano Alessandro Mossa che è il responsabile del “tentative” per il Mondiale nel 2014,

j)    un “tentative” in ambito CIAM è una procedura che non presuppone, come il termine stesso identifica, alcunché di ufficiale ma che successivamente, se del caso, va tramutata in “firm” e la FIAM non ha mai presentato alcun “tentative” né alcun “firm”,

k)   il nuovo delegato Mossa, come si rileva dal comunicato dell’AeCI, ha ritirato solo nell’aprile 2012 il “tentative”  su imput dell’AeCI stesso,

l)     per difendere questa decisione sbagliata ed impopolare l’AeCI racconta, alla sua maniera, quanto le FSA gli contestano da tempo e che anche il Consiglio di Stato ha sonoramente bocciato in tempi recenti,

m)  nonostante i tentativi esperiti nessuna associazione aeromodellistica italiana, e men che meno gli aero Club locali, hanno  inteso caricarsi sulle spalle il fardello organizzativo del campionato F4C con la conseguenza che l’Italia, priva della Federazione che a proprie spese ha ideato, organizzato e sponsorizzato due grandiosi (lo dicono gli stranieri) Campionati internazionali, non mantenendo le aspettative ha così rimediato anche questa “brutta figura internazionale”.

Avremmo ancora molto da eccepire ma, per non tediare ulteriormente i lettori, ci limitiamo a rivolgere al Commissario Straordinario, Senatore Giuseppe Leoni, le seguenti undici domande:

 1)        Come mai l’allora Direttore Generale Fabio Del Meglio non ha eccepito alcunché ma anzi ha plaudito per iscritto il 19 aprile 2010 all’operato di Massimo Semoli (non ancora defenestrato dall’AeCI) quando lo stesso lo informava di aver appena presentato la proposta del Campionato Europeo F4C alla CIAM per conto dell’Italia?

2)        Come mai il dr. Marotta, Funzionaro dell’AeCI, ha chiesto all’ACAME, e non alla FIAM, la documentazione relativa a detto Campionato del Mondo prontamente inviatagli il 28/12/11 senza eccepire alcunché?

3)        Come mai il sig. Mossa ha richiesto il 8/3/12 la documentazione, cioè il bollettino 0, all’ACAME inviatagli il 12/03/2012 senza eccepire alcunché anzi affermando solennemente che “stiamo e faremo tutto il possibile sia in sede AeCI che CIAM affinché la candidatura venga recepita”?

4)        Come mai dopo la riunione del marzo 2012 presso l’AeCI nessuno ha avuto la bontà o meglio l’educazione di informare l’ACAME, non diciamo lo sponsor FIAM, che la richiesta in CIAM era nulla per le ragioni che solo ORA vengono segnalate?

5)        Che cosa ha risposto alla impellente richiesta di Mossa in merito a detto Campionato, indirizzatale il 10 aprile 2012 e cioè a 7 giorni dal Meeting di Losanna ed inviata p.c. al Presidente dell’ACAME?

6)        Come mai il Delegato Italiano Massimo Semoli nel 2006 ha potuto presentare la proposta di organizzare in Italia il Campionato d’Europa F3A che poi la FIAM/AeCI  ha organizzato nel 2008 (lei ricorda le affermazioni  da lei rilasciata a Bob Skinner?) a regola d’arte anche per conto dell’AeCI?

7)        Come mai il Delegato italiano, Massimo Semoli, nel 2009 ha potuto presentare la proposta di organizzare in Italia il Campionato del Mondo F3C che poi l’ACAME/AeCI, sostenuto dallo sponsor FIAM, ha organizzato nel 2011 a regola d’arte anche per conto dell’AeCI?

8)        Come è  possibile che l’AeCI bocci una proposta così prestigiosa a favore dell’aeromodellismo italiano, bocciando in definitiva se stesso  visto che afferma di gestire tutto lo sport aeronautico di cui l’aeromodellismo fa parte, per una asserita manchevolezza burocratica per di più attribuita a chi non l’ha commessa?

9)        Come mai in questo comunicato non appare mai citato l’Aero Club ACAME, fondato nel 2009 proprio su sua autorizzazione unitamente ad altri 28 consimili, e che alla fin fine avrebbe organizzato egregiamente l’evento, così come previsto dalle nuove regole dell’AeCI, senza gravare di ulteriori costi l’Ente medesimo?

10)      Quali  provvedimenti possono invocare nei confronti dell’AeCI e dei suoi bravissimi consulenti sia lo sponsor FIAM, accusata ingiustamente, che  l’ACAME, vera vittima di questo ulteriore “affaire”, per il ritiro, senza minimamente interpellarli, del “tentative” per detto campionato presso la CIAM?

11)      Se è vero quanto lei, in qualità di Commissario Straordinario AeCI, ha  affermato nel marzo scorso alle IENE e cioè che l’AeCI pagava alla FAI quello che pagava per contare di più a livello internazionale, come mai, ad un solo mese di distanza da tale solenne affermazione, l’Ente da lei commissariato ha rinunciato “sic et sempliciter”  a rafforzare ulteriormente questo prestigio non avallando, sempre per un possibile disguido burocratico, questo importantissimo Campionato del Mondo che si sarebbe svolto per la prima volta in Italia e per di più a costo zero?

 Da tutto quanto sopra descritto, ci appare evidente che  la cancellazione della proposta italiana in CIAM è frutto unicamente di rivalsa nei confronti della FIAM, dell’ACAME e quindi dello sport aeronautico italiano, e di niente altro.  

Adolfo Peracchi

Presidente FIAM

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