Un’altra figuraccia

Da più parti ci è stato chiesto di chiarire quale è stata l’altra brutta figura internazionale fatta dall’AeCI e quindi riportiamo la puntuale  cronaca di quanto,  nell’anno 2010,  è capitato all’Ing. Massimo Semoli, Vicepresidente FIAM, giudice Internazionale F2B  nonché Delegato Italiano in CIAM e Segretario della stessa da diversi anni.

L’AeCI, non contento per averlo rimosso dalla carica di delegato nazionale, aveva richiesto alla FAI che a Massimo venisse tolta anche la carica di Segretario della CIAM, incarico prestigioso anche per l’Italia e per il NAC così rappresentato ed eletto ogni anno dai Delegati internazionale e non quindi per disposizione nazionale, ma ha trovato la ferma opposizione dell’intero comparto dirigenziale di tale organismo, primo fra tutti lo storico Presidente della CIAM il finlandese Sandy Pimenoff, che non voleva assolutamente perdere  la straordinaria bravura di questo nostro Ingegnere.
Leggete quindi come è andata a finire e traete voi stessi le relative conclusioni.

Adolfo Peracchi

 L’ “affaire” Ing. Massimo  Semoli.

(defenestrato dalla carica di Delegato Nazionale e di Segretario della CIAM – Commissione Internazionale Aero Modellismo della FAI con sede a Losanna -)

 A)        Il 18 giugno 2010, nella riunione della CCSA (Commissione centrale Sportiva Aeronautica)  a Roma, viene discussa la riforma del Regolamento Sportivo Nazionale e il regolamento della CCSA.  Questo nuovo regolamento, atto a colpire ancor più le associazioni delle federazioni e le FSA già peraltro defenestrate dal registro del CONI, veniva bocciato, dai componenti la Commissione dopo una votazione democratica per 4 voti a due. Tra i quattro voti contrari c’era anche quello del rappresentante per l’aeromodellismo Massimo Semoli che aveva motivato la sua contrarietà (a verbale) come segue:

Massimo Semoli fa presente che le modifiche piu’ significative sono in contrasto con lo statuto ove questo prevede l’esistenza di Federazioni con lo scopo dell’esercizio dell’attività sportiva ed agonistica. Invece nel R.S.N.,(Regolamento Sportivo Nazionale) le Federazioni vengono ora relegate ad un ruolo marginale, e non certo, equiparandolo, per l’attivita’ sportiva, agli enti aggregati. Cio’ comportera’ una dissociazione  degli enti sportivi facenti attivita’ sportiva, annullando le sinergie, le risorse e gli investimenti che una grossa organizzazione, come una Federazione, introduce ed ha introdotto con le sue numerose associazioni.

Si lamenta inoltre che vengono proposte modifiche al R.S.N., senza alternative, senza preventivo accordo (diversamente a quanto fatto in passato) e senza una preventiva valutazione dei relativi impatti.

Questi impatti, a suo parere, renderanno impraticabile la gestione diretta dell’attività sportiva da parte delle Federazioni con la certezza di depauperare gli elevati risultati ottenuti con orgoglio fino ad oggi nello sport aeromodellistico.

B)        Il 25 giugno Massimo Semoli viene informato dal sig. Paolo Panfilo di Roma  che l’Aero Club d’Italia lo aveva  cancellato da Delegato Italiano in CIAM e che in sua sostituzione era stato lui stesso nominato. Ovviamente Semoli chiede dirette spiegazioni al Presidente dell’AeCI, Giuseppe Leoni, il quale gli confermava l’evvenuta defenestrazione in quanto aveva “votato contro” nella riunione del 18 giugno.

C)        Il 3 luglio il Presidente dell’AeCI, non tenendo conto della decisione della CCSA, all’epoca pienamente abilitata come da Statuto a deliberare in materia sportiva, fa votare comunque il nuovo regolamento da un Consiglio Federale scaduto da mesi.

D)        Il 9 luglio  in occasione della assemblea straordinaria dell’AeCi convocata per far eleggere tre nuovi Consiglieri federali in sostituzione dei tre eletti il 30 ottobre 2009 non  dimissionari e cioè L. Basso, F. Giacosa e A. Peracchi, il relatore delle FSA, Luca Basso, segnalava ai presenti anche, come esempio di grave mancanza di democrazia all’interno dell’AeCI,  l’”affaire”  Semoli.

E)        Il Presidente dell’AeCI  al termine della assemblea chiedeva ai Presidenti delle FSA di fermarsi per conferire con loro ma non riuscendo nell’intento chiedeva al Presidente della FIAM  Adolfo Peracchi di mediare, cosa prontamente fatta anche per cercare una soluzione allo scontro ormai quasi incontrollabile. Peracchi riesce nell’intento ed i Presidenti di FSA accettano di ascoltare il Presidente dell’AeCI G. leoni. Peracchi, in detta riunione, chiedeva quindi l’annullazione della “cacciata” di Semoli e di altri due personaggi del Volo Libero che avevano subito in precedenza la stessa sorte per ragioni più o meno analoghe. La  riunione però, alla fine, non sortiva  alcunché di positivo ma, se non altro, Massimo Semoli, come concordato, veniva reintegrato nel suo ruolo con lettera ufficiale dell’AeCi del 20 ottobre scorso. Purtroppo, nonostante le promesse fatte, gli altri due rappresentanti del Volo libero non venivano reintegrati.

F)        Il 2 novembre M. Semoli chiede, pur non essendo obbligato, l’autorizzazione all’AeCI per recarsi a Losanna al Bureau della CIAM nella sua qualità di segretario CIAM e non quindi di Delegato Nazionale, personaggi che non erano peraltro ammessi in quella occasione. Con un lavoro di diplomazia non indifferente nei giorni antecedenti la riunione di Losanna del 4 e 5 dicembre  M. Semoli riesce a convincere il Bureau ad accettare ugualmente le nostre gare internazionali  anche se le tasse di iscrizione  erano giunte in FAI molto al di là del termine ultimo  del 15 di novembre.

G)        Il 3 dicembre e cioè il giorno antecedente la riunione dei Capisquadra ed atleti in AeCI, Semoli,  mentre è a Losanna, riceveva un e-mail dall’ufficio sportivo dell’AeCI ove gli  veniva chiesto di far approvare una lista di Giudici Internazionali e di membri dei sottocomitati CIAM italiani, diverso dal precedente e per tempo trasmesso dalla FIAM (che come da prassi consolidata aveva fatto)  in AeCI, nonostante il termine ultimo (sempre il 15 Novembre) fosse stato abbondantemente superato.

H)        Il 4 dicembre, sempre a Losanna, dopo un tentativo andato a vuoto, Massimo Semoli  riteneva di  non insistere oltre con il Bureau per non contribuire a rendere ulteriormente opaca la immagine dell’AeCI  in questo consesso avendo già ottenuto un buon risultato con il reinserimento a calendario CIAM delle  gare internazionali. Conseguentemente non riteneva di compromettere ulteriormente la sua figura di garante della legalità (è il segretario della CIAM infatti) in relazione alle procedure  che i NAC devono rispettare.

I)         Il 6 dicembre Massimo Semoli informava con un e-mail  l’Ufficio sportivo dell’AeCi di quanto ottenuto (gare internazionali)  e di quanto non ottenuto (nuova lista) spiegandone la ragioni.

L)        Il 17 dicembre  Massimo Semoli veniva informato mediante RR che la Presidenza dell’AeCI lo esautorava dal suo incarico di delegato Nazionale in CIAM in quanto non aveva…ecc.. ecc.

M)       Il 20 dicembre Massimo Semoli veniva informato dalla FAI che l’AeCI, dopo avergli tolto la carica di delegato nazionale,  aveva preteso  che  venisse cancellato anche da Segretario della CIAM e da Giudice Internazionale.

N)        incredulo di fronte a questa situazione, mai avvenuta per altri NAC,  il Bureau della CIAM  reagiva ed a “furor di popolo” decideva di non potersi privare dell’opera di Massimo Semoli e convinceva il NAC svizzero a rilasciare una “green card” al suddetto Semoli affinchè potesse continuare a svolgere la sua opera meritoria all’interno della CIAM.

O)        nel Bureau dell’aprile 2011 Massimo Semoli viene acclamato Segretario della CIAM con voto unanime di tutti i Delegati Internazionali presenti, pur sotto l’egida del NAC Svizzero, carica confermata anche nel successivo Bureau dell’aprile 2012.

 CURRICULUM dell’ AEROMODELLISTA Massimo Semoli

(l’Ing. Semoli da anni è dirigente tecnico nella azienda internazionale aeronautica Pilatus)

1968 – Primo volo, a 13 anni, con un modello in volo circolare

1970 – Attestato di aeromodellismo

1975 – Acquisizione licenza FAI n 7663

1975/1980 Concorrente nelle gare di campionato italiano F2B

1981 – Laurea a pieni voti in ingegneria aeronautica – specializzazione aerodinamica

1984 – Ingegnere per prove di volo presso la SIAI Marchetti – voli su SF 260, S 211, SF 600.

1990 – Inizio attività giudice F2B

1990 – Consigliere del “Associazione Aeromodellisti Milanesi – AAM”

1993 – Gestore corsi per giudici F2B

1993 – Presidente del Gruppo Modellistico Monzese (GMM)

1994 – Relatore tecnico “Il Centro Aerodinamico e Stabilità Longitudinale per Aeromodelli” per il secondo convegno tecnico di volo libero

1995 – Membro del consiglio direttivo FIAM

1995 – Giudice internazionale F2B

1997 – Giudice al Campionato Europeo F2B in Spagna

1998 – Membro del Working Group F2B internazionale per le modifiche al regolamento F2B

1998 – Direttore Tecnico in Logic S.p.A. – azienda del gruppo Aermacchi – voli su MB 339.

2002 – Vice Presidente FIAM

2002 – Responsabile avionica nuovo addestratore PC-21 presso Pilatus Aircraft Ltd. in Svizzera

2003 – Membro del sottocomitato F2 in FAI

2003 – Membro del comitato per il manuale sicurezza in FIAM

2005 – Organizzatore del corso giudici F3A, F3C per l’AeCI

2005 – Giudice al Campionato Europeo F2B in Ungheria

2005 – alternate Delegato in CIAM per l’Italia

2006 – Giudice al Campionato Mondiale F2B in Spagna

2006 – Segretario CIAM

2007 – Delegato italiano in CIAM

2007 – Giudice al Campionato Europeo F2B in Serbia

2007 – Relatore al workshop giudici F2B a Belgrado

2008 – Giudice  FAI al Campionato Europeo F3A in Italia

2009 – Presidente giuria FAI al Campionato Europeo F2B e F2D in Serbia

2009 – Gestore corso giudici F2B per l’AeCI

2010 – Giudice FAI al Campionato Mondiale F1D in Serbia

2011 – Giudice  FAI al Campionato del Mondo F3C in Italia

Info newaeci
appassionati di volo

One Response to Un’altra figuraccia

  1. Luciano scrive:

    Io sono uno di quei due personaggi del volo libero che avevano subito le ritorsioni di Leoni mesi prima (per me revoca delegato FAI e minaccia di denuncia per vilipendio ad AEC’I , reato non contemplato dal nostro codice penale). Ero presente alla CCSA e ho condiviso la posizione di Massimo Semoli in quella e in altre occasioni.
    Ovviamente confermo tutti gli accadimenti descritti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: