Altra figuraccia internazionale

Un’altra brutta figura internazionale

L’Italia, dopo il normale iter burocratico, aveva presentato da tempo alla CIAM la propria candidatura per organizzare nel 2014 il Campionato del Mondo F4C (Riproduzioni RC) a Pordenone.
Un evento straordinario, accolto con grande entusiasmo da tutta la comunità   internazionale, evento che mai era stato organizzato in Italia e che avrebbe ripagato i “riproduzionisti” italiani per l’impegno e la bravura posti in atto da decenni in questa categoria.
Per di più l’organizzazione non veniva effettuata presso la solita struttura di Calcinatello ma da un importante gruppo aeromodellistico del Friuli, il Black Duck di Pordenone, mentre l’ottima e funzionale  “location” sarebbe stata l’aviosuperficie Blue Silos posta in Pasiano di Pordenone o in alternativa il campo volo dello stesso Club posto a poca distanza.
Come è risaputo, allorché l’Italia nel 2009 tramite la FIAM si era posta in lista per una simile organizzazione, nessuna altra nazione aveva ritenuto di presentare una propria alternativa in quanto, dopo gli eventi internazionali precedenti organizzati dalla FIAM, la scelta dei delegati Internazionali sarebbe stata a senso unico.
Nel frattempo però succede quello che tutti sanno e cioè che l’Aero Club d’Italia per ragioni che con lo sport non hanno nulla da spartire decide di non far più operare la FIAM nel settore agonistico, come del resto fatto anche per tutte le altre Federazioni Sportive Aeronautiche previste dallo Statuto vigente, e nomina in sua sostituzione una triade di consulenti (Condello, Gianni e Generali) più o meno conosciuti, più o meno abili nell’organizzazione, più o meno disponibili nei confronti della FIAM mentre sostituisce con un altro colpo di mano lo storico delegato presso la FAI, Massimo Semoli, invidiatoci per la sua bravura da tutte le altre nazioni, con  il sig. Mossa che, così sosteneva, accettava l’incarico per puro “spirito di patria”.
Inoltre,  in base alle nuove regole volute dall’AeCI, la gestione doveva essere di un Aero Club federato all’AeCI e l’ACAME (Aero Club Aeromodellistico Milano Est fondato nel 2009)  aveva così fatto volentieri da fronting, come già avvenuto per diverse altre gare nazionali ed internazionali e la FIAM, divenuta Sponsor ufficiale dell’ACAME, aveva ovviamente assicurato il proprio aiuto e la propria collaborazione attiva.
Il delegato Italiano in CIAM, Alessandro Mossa, nel 2011, e cioè alla sua prima uscita internazionale, era già diventato “famoso” per aver disatteso le aspettative degli agonisti italiani del Team Racing, da anni tra i più forti della categoria, che tramite il caposquadra Lanzoni ed il “consulente” per l’aeromodellismo Condello lo avrebbero invitato a votare in CIAM contro una proposta internazionale ritenuta infelice e non gradita agli Italiani mentre invece, tutto preso dalla sua nuova carica, ha disatteso la consegna e votato a favore della proposta presentata dai francesi creando molto imbarazzo tra gli stessi “consulenti” ed, ovviamente, molta rabbia tra i praticanti.
Errori di percorso: l’inglese poco conosciuto, panico da “spirito di patria”, ignoranza del Team Racing, incapacità manageriale? Sta di fatto che in Italia tale decisione ha suscitato commenti ed interrogativi anche maliziosi e mai smentiti peraltro dall’interessato.
Nonostante questo esordio catastrofico anche quest’anno il nostro prode rappresentante ne ha combinata un’altra delle sue (probabilmente sempre per onor di patria) e cioè il 21 aprile a Losanna ha ritirato la candidatura dell’Italia per il suddetto CdM nonostante l’ACAME gli avesse inviato da tempo il programma, cioè il bollettino O, e più volte gli avesse chiesto per iscritto notizie in merito.
Al di là della brutta figura fatta in CIAM (credo che sia la prima volta che capiti un caso di questo genere), al di là del lavoro fatto  dal Bluck Duck e così mandato alle ortiche, al di là della  personalità probabilmente incline al servilismo nei confronti del padrone di turno e che non ha permesso ai nuovi gestori di imporre le proprie idee, ci pare che l’aeromodellismo italiano non meritasse  un simile trattamento.
Anche se questo ulteriore episodio è la lampante dimostrazione di come l’opera di una federazione sportiva, come quella fatta per circa un decennio da parte della FIAM, sia insostituibile, anche se appare evidente che il caposquadra F4C si è disinteressato della faccenda così come la triade di “consulenti”, alla fin fine rimane il fatto che a tutti coloro che avevano lavorato a questa idea  è rimasto  un pugno di mosche in mano e che non sanno come giustificare questo particolare insuccesso presso chi  ha dato loro fiducia nel sostenere questo prestigioso impegno.
Pensiamo infatti alla Regione Friuli che aveva accolto questa proposta con grande interesse e che deve cancellare anche i contributi già previsti.
Pensiamo alla Provincia di Pordenone che già aveva sposato con entusiasmo l’idea ed aveva più volte dimostrato nelle varie riunioni organizzate allo scopo il proprio interessamento per uno sport nuovo e molto formativo.
Pensiamo al CONI provinciale e regionale che aggiungevano al novero delle iniziative sportive locali anche questo campionato e che si era così dimostrato molto propositivo per altre iniziative analoghe.
Pensiamo ai proprietari della Blue Silos, ai soci del Bluck Duck ed ai bravissimi riproduzionisti italiani che si vedono così privati di poter, come si suole dire, “giocare in casa”.
Pensiamo alla ulteriore brutta figura internazionale che l’Italia ha dato di sé ed a come ci si potrà risollevare.
Anche se il sig. Mossa, il caposquadra ed il triunvirato gestionale delle cose aeromodellistiche avranno sicuramente una montagna di scuse da presentare ma sicuramente non le dimissioni che sarebbero normali dopo quanto accaduto, a noi rimane molto amaro in bocca ed  il compito, difficile in verità,  di ricostruire anche all’estero una credibilità persa così fragorosamente.

Adolfo Peracchi
Presidente FIAM

Info newaeci
appassionati di volo

One Response to Altra figuraccia internazionale

  1. Antonino Villari scrive:

    Quando qualcosa sfugge!

    Molto probabilmente questa improvvisa retromarcia dipende dal fatto che i dirigenti dell’ACAME sono grosso modo gli stessi della FIAM e che quindi anche l’ACAME è stato posto all’indice da parte dell’AeCI . Questa non è una bella notizia anche per gli altri Aero Club che, qualora avessero dei dirigenti “antipatici”, potrebbero essere sottoposti al medesimo trattamento.
    A parte la figuraccia rimediata a livello internazionale non dagli aeromodellisti italiani ma dall’Italia e dal NAC che li rappresenta, il Commissario Straordinario, Senatore della Repubblica Italiana, Sig. Arch.to Giuseppe Leoni nonché membro emerito della Lega Nord non aveva dichiarato durante l’intervista televisiva alla trasmissione “le Iene” che l’AeCI aveva pagato una elevata somma, pur non dovuta , alla FAI “per contare di più a livello internazionale”?
    Se la disamina è corretta è evidente che qualcosa gli è sfuggito!

    Prof. Antonino Villari

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