Verrà la sera anche per i Leoni!!

Da Aermacchi al museo degli aerei Tutti gli intrecci del Carroccio volante

Ali padane Il fondatore Leoni al vertice dell’ Aero club d’ Italia: dedicò aerei a Bossi (I-Umbe), Maroni (I-Rmar) e Calderoli (I-Cald)

Eppure, le relazioni con il mondo aeronautico sono assai più ramificate di quel che potrebbe suggerire la sola contiguità territoriale con grandi aziende del settore. Si prenda, per esempio Giuseppe Leoni. Il senatore che nel 1984 fondò la Lega con Umberto Bossi e Manuela Marrone – ed è tuttora comproprietario del marchio con Alberto da Giussano insieme a Bossi e alla di lui moglie Manuela Marrone – è dal 2002 alla testa dell’ Aero club d’ Italia, prima come presidente, poi come commissario. Prorogato nel luglio scorso dall’ allora ministro all’ Ambiente Altero Matteoli. Il club non è un sodalizio di amatori. Si tratta di un ente di diritto pubblico che riunisce le associazioni di appassionati, tiene gli albi dei velivoli ultraleggeri, organizza i corsi per i piloti. È una sorta di Pra del mondo dell’ aviazione amatoriale. Va detto che i suoi associati ogni tanto si ribellano al pugno di ferro del parlamentare di Gallarate, che tra l’ altro ha di fatto paralizzato tra le polemiche la scuola di elicotteri di Lugo di Romagna, il paese di Francesco Baracca: lui, il leghista con il papillon, avrebbe voluto spostare la storica scuola a Milano. Eppure, fino a oggi, Leoni è riuscito a rimanere in sella. A dispetto di un certo sprezzo per il buongusto: nel 2010 il ministro Matteoli pagò all’ aeroclub 18 monoplani che dal cattolicissimo Leoni furono battezzati con nomi di ministri e politici del centrodestra. C’ era l’ I-Cald dedicato a Roberto Calderoli, l’ I-Rmar per Roberto Maroni, l’ I-Gitr per Giulio Tremonti, un I-Noel che fa pensare al nome di Leoni al contrario e, manco a dirsi, un I-Umbe dedicato al capo padano. Che oggi, tuttavia, non esiste più: è precipitato sulle Dolomiti nei pressi della cima dei Tre Scarperi. Portando via con sé le vite di un ex assessore leghista di Pordenone, Claudio Rosset, e della compagna Michela Marconi. Ma Leoni non è l’ unico leghista nell’ Aero club. Azzerato il cda, resta soltanto il collegio dei revisori. Uno dei quattro componenti si chiama Pier Luigi Arnera ed è il sindaco di un paese dell’ alessandrino, Sezzadio. Ma anche il direttore generale della Padania, il giornale del movimento. La passione per il cielo non è solo di Leoni. Presidente della Sea, la società che gestisce Linate a Malpensa, è Beppe Bonomi, avvocato e manager di sicura fede leghista, che tra il 2003 e il 2004 fu anche alla testa di Alitalia.

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