All’Aero Club d’Italia Leoni regna sovrano

Riconfermato per la terza volta alla guida dell’ente pubblico nonostante la mala gestione evidenziata da più parti
ROMA – Il 16 aprile 2012 scadeva la seconda proroga, concessa in data 16 gennaio 2012, alla carica di commissario straordinario dell’Aero Club d’Italia del senatore della Lega Nord, Giuseppe Leoni.

Nonostante gli esposti depositati alla procura della Repubblica ed alla Corte dei conti, il clamore suscitato dagli articoli di stampa e dai servizi radiotelevisivi, il fallimento della proposta statutaria del commissario straordinario rilevato, altresì, dal Consiglio di Stato, nonché la pubblica petizione sottoscritta da numerosi piloti (alla quale lo stesso Leoni avrebbe reagito con lettere di richiamo e «ritorsioni» professionali nei confronti di alcuni firmatari), il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha ritenuto di riconfermare il senatore Leoni nella carica di commissario straordinario.

Numerose sono state le interrogazioni (di cui Romacapitale.net ha dato riscontro) volte a chiarire molti aspetti della complessa vicenda, nonché a valutare l’opportunità di adeguati controlli, anche con riferimento ad episodi di spreco di denaro pubblico a fini privati. Ultima in ordine di tempo è quella del deputato Enzo Raisi (Fli) nella quale si evidenziava che il senatore Leoni è stato più volte nominato commissario dell’Aero Club in aperta violazione di una disposizione di legge che limita ad un anno la durata massima dei casi di commissariamento dell’Aero Club d’Italia, per cui non si comprendono le motivazioni per cui il ministro confermi, per la terza volta consecutiva, il senatore Leoni nella predetta carica.

Anche perchè il commissario era stato chiamato per apportare modiche statutarie per conformarsi alla nuova normatica. Modifiche sospese dal Consiglio di Stato il 22 marzo scorso, rilevando vari profili di abnormità sia nell’iter formale di approvazione, sia sotto il profilo sostanziale. In particolare, veniva evidenziato dal Consiglio di Stato che lo statuto proposto dal commissario straordinario presentava numerose innovazioni non previste e non richieste dai criteri direttivi della delega conferita al commissario straordinario, tanto da non integrare le semplici modifiche richieste dal decreto legislativo, ma addirittura costituire una riscrittura totale «ex novo» dello statuto stesso con rilevanti modifiche non richieste all’assetto dell’ente.

L’iter di approvazione dello statuto, pertanto, secondo il Consiglio di Stato, dovrà sostanzialmente essere rivisto completamente. L’avvocato Luca Biagi provvedeva a depositare un esposto alla Corte dei conti a seguito dei fatti anzi evidenziati e, in particolare, con riguardo alla distrazione di denaro pubblico evidenziatasi nelle seguenti delibere:

a) delibera commissariale dell’Aero Club d’Italia n. 234 del 20 luglio 2011, con la quale i fondi dell’ente venivano distratti al fine di pagare la parcella professionale di avvocati per una causa civile intentata personalmente dal senatore Leoni, nella quale l’Aero Club d’Italia non era né parte sostanziale, né parte avente alcun interesse ad agire (come attestato nella sentenza stessa del tribunale);

b) delibera commissariale dell’Aero Club d’Italia n. 48 del 9 febbraio 2011, con la quale il commissario straordinario provvedeva, attraverso un escamotage di volontario aumento di quote di iscrizione alla Federazione aeronautica internazionale da parte dell’Aero Club d’Italia, a pagare con il denaro pubblico dell’ente stesso un debito contratto da un comitato privato;

c) delibera commissariale dell’Aero Club d’Italia n. 321 del 15 giugno 2011, con la quale si provvedeva all’acquisto di un costoso orologio (dal valore di 3.700,00 euro), al fine di regalarlo ad un attore cinematografico, il quale ha poi dichiarato di non aver mai ricevuto tale oggetto.

Sulla base delle evidenze documentali che confermavano l’esistenza del reato di peculato, l’interrogante presentava un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Bologna. Infine anche le Federazioni sportive aeronautiche, hanno espresso stupore, rammarico e preoccupazione di fronte alla decisione del rinnovo del mandato commissariale del senatore leghista.

Il rappresentante di Futuro e Libertà chiede dunque quali ragioni abbiano condotto il Governo a prorogare ulteriormente la gestione commissariale da parte del senatore Giuseppe Leoni e se, anche alla luce di quanto evidenziato in premessa, il Governo intenda revocare o confermare allo stesso l’incarico di commissario straordinario dell’ente.

Info newaeci
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