C’è la crisi

C’è la crisi: bisogna tagliare ciò che è superfluo. Lo affermano perentoriamente i politici e gli amministratori, imponendoci tagli, tasse, aumenti: “ci hanno tagliato i fondi” – dicono – “bisogna risparmiare, fare cassa, non ci sono soldi, servono sacrifici straordinari”.
Anche AeCI non esista a ribadire che è necessario economizzare, anzi, su questo presupposto il Commissario Straordinario ha addirittura varato un nuovo statuto per il riordino dell’Ente. Egli, in Commissione Parlamentare ha affermato essere necessaria la riduzione del numero dei consiglieri federali (tagliando quelli delle federazioni) in quanto ciò avrebbe fatto risparmiare ben 20.000,00 € l’anno (una somma considerata vitale, evidentemente).
Se così è, le spese di AeCI dovrebbero essere improntate ad una gestione austera ed oculata. E qui viene il bello.
Abbiamo dunque verificato, come vengono spesi ed amministrati i nostri soldi da parte dell’Ente. Ed eccovi, finalmente, il resoconto di come il sig. Leoni, che ci impone sacrifici, spende i nostri soldi. Egli se la gode, fa festa alla faccia nostra, destinando i nostri denari all’ingaggio di comici e teatranti, cene e buffet, gadgets e fuochi artificiali. Costo totale del bengodi del Senatore: oltre € 280.000,00 (duecentoottantamila!), spesi tra giugno e settembre 2011, per organizzare feste, cene, gadgests ed intrattenimenti.
Alcuni esempi? 37.500,00 € sono stati spesi per pagare il cabarettista Max Giusti al fine di intrattenete gli ospiti al “Gran Galà” del volo; Siccome si devono essere divertiti troppo, o troppo poco, si sono resi necessari ulteriori € 45.000,00 circa per ingaggiare altri comici alla “Festa del Centenario”. Alle signore invitate sono stati cortesemente donati orecchini d’argento che, assieme ad altri gadgets, ci sono costati circa 19.000,00 €. Ovviamente, il Re Leoni non poteva farsi mancare un palcoscenico di lusso per la propria auto celebrazione: il Circo Massimo di Roma, emulando in tal modo gli imperatori, a spese nostre. Totale: 120.000,00 € per l’ occupazione del sito storico e per la dotazione della festa con frizzi e lazzi, con un lungo elenco di spese e spesucce che vanno dai gazebi e fioriere, all’acquisto di un orologio Breitling da 3.700,00 (che è andato nel polso di chissà chi), a 4.200,00 per il “portale” (poteva mancare un indispensabile portale?) e, ovviamente, 5.000,00 tondi per fuochi pirotecnici (ad un imperatore al Circo Massimo i fuochi non possono essere negati!). Costo totale degli eventi: 246.000,00 €, cui si aggiungeranno 37.000,00 € per il libro ed il video celebrativo del centenario (necessario, ovviamente, per entrare nella storia).
Ci piacerebbe sapere, nel momento in cui siamo chiamati a sacrifici per far sopravvivere il nostro sport, come si concilia con gli scopi istituzionali dell’Ente la spesa di € 80.000,00 per ingaggiare comici e teatranti. Evidentemente i cabarettisti siano necessari, in periodo di crisi: tirano su il morale.
Non ci possiamo non indignare quando riflettiamo come potrebbe essere meglio sfruttata la somma di € 280.000,00 dalle scuole di volo e dalla federazione, per promuovere il volo! Scommetto che anche al più stolto verrebbero in mente idee migliori che dilapidare il denaro per spettacolini e comici. Di contro, le federazioni sono state espulse dall’AeCI con la scusa di risparmiare 20.000,00 € l’anno.
Ma la situazione è ancor peggiore di quella che, a questo sconfortante punto, immaginate. Infatti, non si può solo parlare di spreco. Spreco sarebbe se, almeno, alle feste ci fossimo andati a sbafare vou le vant. Invece i piloti sono rimasti a casa loro. La festa del centenario, aperta a tutti, è stata un “flop” clamoroso, anzi vergognoso malgrado l’ingente spesa pubblicitaria: i pochi presenti narrano infatti di uno spettacolo desolante. Al Galà, dove le vostre mogli avrebbero ricevuto in dono gli orecchini d’argento, non siete nemmeno stati inviatati. Quella festicciola è costata almeno 400,00 € a invitato!
Riflettiamo meglio: il fatto che alle festa non siano stati invitati i piloti, che la pubblicità non sia stata fatta attraverso la voce delle federazioni che a costo zero avrebbero potuto contattare migliaia di piloti, non è casuale. Quei banchetti, infatti, servono per consolidare una casta e per garantire la successione al trono dell’imperatore del Circo Massimo.
Secondo il mio punto di vista, sarebbe opportuno che i soldi venissero spesi, ad esempio, per aggiornare gli istruttori, per promuovere il volo, per fare stages ai piloti, per dotare i decolli con stazioni meteo, per la sicurezza e così via, con possibili iniziative legate al volo, promosse per migliorare i piloti e portare allievi nelle scuole. Invece per queste iniziative i soldi non ci sono. Ad esempio, i corsi di aggiornamento obbligatori, gli istruttori se li devono pagare. Sappiamo infatti che il denaro ha una diversa priorità: pagare i comici e le feste.
Sarà dunque per questo motivo che sono state aumentate le quote di affiliazione all’AeCI: c’era necessità di far cassa per pagare le tartine. I comici sono più importanti di piloti, istruttori e siti di volo. I soldi che noi paghiamo per i rinnovi dell’attestato, per gli esami, per le tessere FAI servono per i fuochi artificiali.
Il peggio, tuttavia, deve ancora venire. Con la assurda scusa del “risparmio nei costi di gestione”, è uscito infatti il testo ufficiale del nuovo Statuto dell’AeCI. La CCSA (quell’organo sovrano che serviva per organizzare, anche economicamente, l’attività sportiva) è ridotta a fare mera servile consulenza: esisterà ma non conterà nulla. Il principio che la guiderà sarà il seguente: “ti autorizzo a riunirti, per proporre cose che io ti suggerisco di proporre e che qualcun altro, cioè io, approverò, e se deciderai diversamente, provvederò a far decidere ad altri quello che voglio io”. Le federazioni stanno per essere sostituite da Sezioni Tecniche di Specialità, i cui membri sono eleggibili solo se graditi al presidente, si potranno riunire solo se autorizzati dal presidente, e non potranno decidere nulla: solo esprimere pareri alla CCSA, che a sua volta non conta nulla. Quelle pseudo commissioni serviranno solo per dare una apparenza formale di gestione democratica dell’Ente, ma in realtà faranno semplicemente da “consulenti dei consulenti”: cioè, tradotto in pratica, non faranno, e non dovranno fare, assolutamente nulla. In compenso sono formalizzate commissioni nominate direttamente dal presidente, con membri scelti dal presidente, che svolgeranno il loro compito in modo retribuito. A quelle commissioni verranno affidati i nostri destini.
Una di queste commissioni ha già preso il via ufficialmente con delibera dell’11 ottobre, ed avrà effetti disastrosi, che fermeremo ad ogni costo. Lo scorso anno abbiamo ottenuto il DPR 133: quello che offre vantaggi enormi per il volo libero, perchè ci ha permesso, tra le altre cose, di volare finalmente e legittimamente con quote congrue. Ebbene, il Commissario Straordinario ha deciso che quel decreto deve essere rivisto (ovviamente a nostro danno, visti i risultati del testo del nuovo statuto, non c’è da attendersi nulla di buono).
Noi dobbiamo rimanere uniti e continuare la nostra battaglia: ce la faremo!
Luca Basso

Info newaeci
appassionati di volo

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