La risposta di Luca Basso

Leggo con vivo stupore ed indignazione quanto riportato nella “lettera di solidarietà” al sig. Leoni, preparata e sottoscritta da alcuni presidenti di aeroclub.
Non mi stupisco della solidarietà, ci mancherebbe! Mi stupiscono i toni ed i contenuti, che sono oggettivamente diffamatori e fanno riflettere se ragire nelle sedi opportune, al fine di fermare una volta per tutte quelle voci, appunto diffamatorie e false, che vengono fatte girare al fine di screditare le federazioni e i loro rappresentanti. Basta con la propaganda di regime!
Vedremo se depositare un esposto. Per ora mi è data l’occasione di fornire alcune delucidazioni.
  1. si legge che le fedarazioni sono state ricoperte da una valanga di denaro dalla CCSA. FALSO. FIVL non ha ricevuto denaro da AECI (salva qualche rarissima ed esigua eccezione pari ad uno 0 virgola del bilancio federale). Dovete sapere che tutte le erogazioni di denaro di AeCI-CCSA  sono state date direttamente nelle mani dei capisquadra delle rappresentative nazionali (al solo fine di pagare le spese delle trasferte delle stesse). Per tali somme AeCI rimborsa principalmente ad evento avvenuto e dietro presentazione delle pezze giustificative (biglietti, fatture hotel ecc). Il rimborso non va ella federazione ma  a persone che l’AeCI ha individuato esso stesso come “responsabile amministrativo”  (quindi al di fuori dalla gestione della Federazione). Preciso ulteriormente: i soldi per le spese della squadra nazionale arrivano da AeCi per una buona fetta “a consultivo” (cioè a cose fatte e dopo qualche anno in alcuni casi).  La federazione, per permettere agli atleti di partecipare, anticipa di tasca propria i soldi ai responsabili delle squadre nazionali. Senza le anticipazioni della federazione le squadre sarebbero rimaste sistematicamente in Italia. Allo stato la FIVL attende ancora il rimborso di qualche decina di migliaia di Euro. Quindi, in definitiva, la federazione ci rimette soldi, pur di portare le squadre all’estero … E qualche volta ne aggiunge di ulteriori suoi.
  2. Con le medaglie conseguite nelle vittorie mondiali ed europee di volo libero l’AeCI ha ottenuto i finanziamenti del CONI, senza ritornare un euro (salvo uno sconticino sulla quota di aggregazione) a chi ha permesso, con l’organizzazione di un movimento efficiente, di vincere quelle medaglie. Quindi l’opera delle federazioni costituisce un vantaggio economico per AeCI, non una spesa.
  3. Le federazioni sarebbero state riempite di denari pubblici sprecati? FALSO. A parte quanto anzi detto (cioè che i denari pubblici non affluiscono alle federazioni) chi ha srcitto quella squinternata lettera non vuole comprendere che il CONI attribuisce all’AeCI circa 1,5 milioni di euro per l’attività sportiva …e non sanno certamente che AeCi “ingoia” 2 terzi di quella cifra per autosostentamento, distribuendone meno di un terzo agli sportivi che fanno sport. Allora dove sta lo spreco dei soldi pubblici? Ci riflettano bene prima di scrivere stupidaggini!
  4. E scritto: “E’ da notarsi che l’AeCI è ente pubblico perché organizza nel nostro Paese le scuole di volo a motore, che garantiscono il ricambio della classe dei piloti, ciò che è visto dallo Stato come una cosa di pubblico interesse, mentre le altre specialità non hanno tale caratteristica”. No comment: stupidaggine colossale! Comunque, se si ritiene che il volo libero non abbia ragione d’essere inserito nell’Ente Pubblico (perchè non forma i piloti a motore), potremmo anche essere d’accordo. Ma allora si faccia una proposta di legge e si riservi AeCI solo al motore ….  Sappia, in tal caso, la mente illuminata che ha scritto la sciocchezza, che che se se ne vanno le specialità sportive non idonee a formare piloti a motore … AeCi morirebbe, perchè verrebbero tagliati soldi del CONI che gli permettono di sopravvivere (e ritorniamo a quanto detto sopra …).
  5. Il presidente Leoni non ci sarà più perchè la già chiara legge sull’incompatibilità (di per sè sufficiente) sta per essere rinforzata da un ulteriore decreto che toglie ogni speranza al Barone verde di ricandidarsi. La legge è oltremodo chiara e i magistrati lo chiariranno.
  6. Gli Aec non sono nati per il motivo diametralmente opposto a quello scritto nella lettera “pro Leoni”. Non è vero che non si vuole diventare aec per gestire fondi autonomamente, senza controllo. È vero, al contrario, che soldi non ce ne sono affatto e dhe i club non vogliono buttar dalla finestra quei pochi fondi che hanno per partecipare ad un AeCI che nulla di concreto dà in cambio e nel quale vi sono presidentissimi, quali quello dell’AeC di Milano che li considera aeroclub di serie B perchè non hanno il motore e non hanno titolo per parteciapre all’ente pubblico. Siccome il Sig. Leoni ha disposto che la quota di aggregazione al primo anno è di € 4.600 circa, chi è quella “mente illuminta” che consiglierebbe ai 30 soci di un club della Val Pusteria, della Va Gardena o di Letojanni di diventare aeroclub? Quale vantaggio? Andare al Gran Galà? Ecchissenefrega … ti rispondono! Andaseero dai presidenti delle associazioni sportive a chiedere perchè non si organizzano nella forma di aerolcub … Vedranno cosa gli risponderanno! I piloti versano 30-40 € a testa in un anno e volano … con o senza AeCI e/o Aec. Chi ha scritto il testo della lettera pro Barone, non conosce nulla della realtà del volo sportivo delle federazioni: parla solo perchè ha una bocca da svuotare di aria avariata.  Sfido la Finanza a venire nei nostri club e nella nostra federazione. Con gli scarni fondi che gestiamo, in un giorno i finanzieri se la cavano ad analizzare profondamente tutti i 130 club che aderiscono alla FIVL. Magari trovano una irregolarità di 200€ dati in nero al contadino per farci atterrare sul suo campo (il contadino non vuole fare fattura), raccolti con colletta dei piloti. Nulla più. Questa è la realtà. Altro che imprese commerciali! Altro che  le diffamazioni contenute nella lettera pro Leoni. Da noi c’è solo passione e spesa … di tasca propria.
  7. Le federazioni dovrebbero occuparsi solo di sport? Nel mondo ideale si! ma allora chi si occupa di vari altri aspetti dei quali AeCi non vuole o non è in grado di occuparsi o fa solo finta di farlo?  Sanno questi signori, ad esempio, che l’ANSV si rivolge alle federazioni perchè AeCi non è in grado di fornire dati sulla sicurezza? L’AECI ha mai fatto una, dico una iniziativa per la promozione del volo libero? Si è mai seriamente occupata della sicurezza del volo libero? Ha mai diffuso notizie? Stampa una rivista periodica gratuita per i soci? Ha mai fatto uno stage di aggiornamento dei piloti di volo libero? Resta un dato: se le federazioni fanno, e molto bene, ciò che AeCI ha dimostrato di non saper fare, e lo fanno gratuitamente, senza sèpendere una lira del denaro pubblico, vorrebbero questi signori iniziare a spendere soldi pubblici per un servio eccellente già offerto in via gratuita? 
Ecco perchè chi ha scritto la lettera pro Leoni ha utilizzato argomenti diffamatori e falsi.
Si vergogni: chi ha scritto il testo e chi l’ha sottoscritto.
Da parte mia, convocherò i miei collaboratori per fornire una risposta ufficiale e per valutare eventuali azioni per la tutela contro il contenuto diffamatorio della lettera e chi l’ha scritta e sottoscritta
Luca Basso

Info newaeci
appassionati di volo

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